La statua sulla facciata dell’edificio al numero 12 della Kramgasse è strettamente legata alla storia di questa casa e alla corporazione in essa accolta.
Gli inizi della Zunft zum Mohren risalgono molto addietro: è stata fondata nel 1383 e ha acquisito la casa del Moro che era situata nello stesso luogo di oggi, cioè sulla Kramgasse 12 e la Rathausgasse 9. Presto la corporazione prese il nome dalla casa in cui risiedeva e con gli statuti del 1530 ottenne anche ufficialmente il nome Zunft zum Mohren.
Il significato della statua del Moro, che fino al 2022 era anche riprodotto sullo stemma, non è del tutto chiaro dal punto di vista storico. Da una parte, si ritiene che il Moro possa riferirsi a San Maurizio (III secolo dopo Cristo), che per la sua origine nordafricana era spesso rappresentato come un uomo di colore. Tra l’altro San Maurizio era il patrono dei tintori e dei tessitori. Dall’altra, però, potrebbe riferirsi al Moro dei tre Re Magi; costui era infatti il protettore dei viandanti e per questo le locande Zum Mohren erano molto diffuse.
La Zunft zum Mohren da quanto sappiamo è sempre stata estranea ad ogni forma di discriminazione o razzismo. Come Zunft zur Schneidern ritorna alle sue origini e pone al suo centro quel mestiere che già rappresentava dalla sua fondazione nel 1383, cioè il sarto e il rifilatore di tessuti.
La statua sulla facciata resta una parte costitutiva del prezioso edificio di Kramgasse 12. Rappresenta un importante testimonianza storica della Corporazione e delle vicende del passato della dimora.